Amore di luce
intermittente amore che scruti
la fame e la piccolissima misura
che saltabecchi fra le vene e la curva
a ridosso del mare dove abitano cose
delicatissime, fragili ossature
dove così facile nuotare senza peso né forma,
dove mille anni e mille soldi sono appesi
al buio e tintinnano
come angeli e chiamano
ai boschi notturni, ai gigli radiosi,
nessuna luna può salire la notte
nessun risveglio scuotere i sogni,
ogni cosa è vastissima,  più del morso
di un serpente, più delle rose, 
più di ogni cosa  è potentissima,
imbattibile.

 

 

 

 

 

elif karakoc

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