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anji one

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Giardini di melograno a picco sul cuore

del muschio ai piedi dell’albero dove erano stesi.

Temevano una qualsiasi prospettiva, una forma

di logica; inventarono le cose senza nome mentre una voce

levava nebbia dalle pietre. Donne sporgevano dai balconi

tovaglie fiorite, nastri da prima comunione. Ogni altra cosa

disseminava paura.

                                      Era grande il cielo, grande la luce esplosa;

l’innocenza portata via dal calore della terra. Era un gorgo

lucente che fondeva fango a neve a colloqui di rovi;

                                                                                      mirabili solleoni.

Fedeli all’acqua impararono il battito,

                                       le rigogliose braccia tese verso l oro.

  

 

 

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aleksandre balos

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