I prati fanno nodo in gola oggi che è ancora inverno.

I campi aperti dalla neve stanno fermi

dove il fiato cede al fare lento delle cose.

Nel tempo immobile tutto trova posto

meno il cuore che si muove a balzi fra l’uno

e l’altro istante.

E fiero arriva il buio

come un uomo grande – spaventoso – a dire

che il pensiero è sempre troppo

svelto, corre come fa un temporale estivo

scroscia dentro i solchi cercando rese

valli aperte, nomi

dove spezzare il seme come un pane.

Fragile natura che non mi posi,

aiutami a restare salda al passo quieto degli abeti

e sopra e sotto l’orto abbandonare il peso

lasciare che l’amore mi addolori

e poi mi superi come un miracolo possibile.

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