ADRIANO MASCHERIN

 

 

 

 

 

sono rimasta ad ascoltare il vento per ore
quasi ali il mio cervello non pensava più
tessuti di erbe i miei occhi e le orecchie
senza altro divenire che un mare così alto
sui vertici delle colline non aveva voci il mondo
se non quel lieve salto delle lepri o il parlottare continuo dell’acqua
che tocca le rive mangiandone un po’ per volta la polpa
e ingrossandosi cammina lenta verso un corso
che non vedo oltre il bosco
questo confinato mio approdo in tanta acuta
meravigliata mutazione una pasqua e un esodo
da me in altra
che non ha più nome.

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fernanda ferraresso

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