il giallo, per toccarti la nuca;
un legno, a legarti i capelli;
per il buio dentro la pelle, il muschio
quando giace lungo le sponde;
la lentezza dello sguardo
di quando la commozione rende il respiro alla guance,
per le volte che mi terrai battuta al respiro;
come una pietra sul collo mi porterai in Cina;
una bambina dagli occhi a farfalla
una bambina

emmet gowin

 

*

 

a volte

resto ferma come un legno
anche se sento il mondo camminarmi il fianco e
dentro per il buio dentro
la pelle si fa muschio e
stelle cadono e si accendono
lungo le dorsali delle vertebre
lento
il respiro lo allento
in quel perfetto giacimento
e come terra che da terra si fa
nuvola divento

mai bambina lei per sempre
da tutti i luoghi del mio inverno incontro.

___________
– fernanada ferraresso

 

gundega dege

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