Lei preferiva i rami.

Ogni notte compiva il viaggio dentro fuori il buio.
Entrava per non tornare.
Entrava come chi pensa di mai partire.

Legava i piedi alle frasche per la paura di svanire.
Poi lo scuro la prendeva.

E c’era una bambina che cuciva foglie a erba, l’erba ai rami.
Dolce la sua voce entrava nelle mani, che cerchiavano la terra intorno ai piedi.

Fra quella voce appesa, dondolava il cielo, dondolavano case.
Sembravano le stelle.
Cadendo gocciavano le guance.

Dentro il sentiero si perdeva come si perdono le cose vere.
Le onde di quel bosco, appesa ai rami, la bambina, lei, lei, la bambina.
Che teneva fra le mani che non ha più.
Che teneva, e se lo dico è vero.
Un amore puro.

 

chris killip

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