Nelle strade moltiplicate del silenzio
l’erba sale al vincolo dell’ala.

Incalcolato l’alto batte
sulla carne rossa degli abeti.

E cadono
voci blu sommesse.
Muovono,  appena sfiorano.
E cadono
al tocco disarmato della fiaba.

Vedi?
Le ragazze dalle gambe lunghe.
Le ragazze di confine.
Lente come il sole.
Allungate nelle ombre.
Vicine come solo si può pensare.
Vicine che parrebbe bastare.
A labbra sottilissime.
A labbra da morire strade.

Eccole: tangibili per la luce.
Mimano l’ubriacarsi delle foglie.
E l’una culla.
E l’altra arresa, si abbandona
al campo destinato
all’oro licenzioso della neve.

pamela klaffke

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