Il ticchettare sul finire della pioggia
lungo un sentiero di muri a secco.
Un filo d’oro a battere nel vento.

Così in basso, perché qualcuno sentisse,
si mosse cosa da far pensare al cielo.

In rigorosa obbedienza si sollevò lo stormo.
Petti infransero il pensiero
di esser loro.

Altra cosa la sillaba del no,
in altra sillaba mutata.

E come sul finire, da lei si mosse
lei a capo delle nuvole.

Mai battaglia più gloriosa.
Mai in questa storia.
Non qui.

La resistenza fu dell’aria.

/

Ascolta: ancora c’è.
A mezza montagna, le “oh” a frinire foglie,
lo sbattere degli occhi, bambini nella piazza
e lei a volare via, lei a salire sola.

Avigdor Arikha

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