Passava in bicicletta
in pantaloncini e maglietta;
la guardò
come uno schioppo nel bosco,
dentro il mirino diventò
lucida come l’africa del grande sole,
e tutto si fece,
come i sette giorni, tutto
lungo le gambe che si muovevano
intorno ai pedali,
contro un muro che colava a picco
dagli occhi fino alla curva più alta,
dove sparì

susan burnstine 

***

Nel sole, prima di ogni sole
nel primo fuoco
scende fino alla falce
libera gli orti
risale
rossa e rampicante
rossa

***

Al buio, col mirino puntato al sole,
schiude la gola
spara

susan burnstine 

***

colpisce a scudiscio
fa sorgere i prati
che si levano a volo e vanno
più lontano dell’est più
e più volte chiamata
resta, le dice,
fino a quando la lama
torna al suo posto
così il prato, e il codirosso
e la miseria dell’assenza

***

prima che il fuoco fosse fuoco
dentro il solo pulsare che la fece
entrare nell’acqua
fino alla liquidità,
sparì,
col sole a battere la superficie
i piedi feriti dalle rocce

 

susan burnstine  

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