Qualcosa  di vero:  il tuo nome, luce dopo luce, dove si stringono gli alberi;
l’aria a cadere te nelle braccia e scrosci di pura attesa per tutto il vero possibile,
con il più delle rose che finissimo entra, lama a lama, a possedere.

chris killip

 

una pietra calda di sole
senza nome il mio corpo sul suo
entrambe partecipi del vento
dentro la gola del passo
appena sotto il silenzio
esteso intorno all’eremo.
Il Rua bianco di luce spessa
dove solo gli alberi dicono messa e  incidono
una sola parola verde crepitante
e ogni cosa si stringe
a misura di un dio fattosi più piccolo
e scroscia nel ronzare degli insetti
sale nel vortice aperto della poiana
e come aria ridiscende verticale dentro il petto
ci radica al vero
segreto risveglio delle falde acquifere
che nessuno
nessun altro possiede

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– fernanda ferraresso –

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