[…]

Vieni figlio mio, portami cento occhi in un cesto da frutta e poi
vestiti da donna, ungi il tuo corpo su quei muri pieni di cocci
di bottiglia sotto i riflettori di una scintilla e spompina ogni
profugo che incontri, buttati dal quinto piano di un palazzo per cercare
un taxi, muovi i tuoi fianchi e il denaro non ti mancherà figlio mio,
orgoglio mio, fissa il movimento della luce in soffitta e traine
beneficio, è lunga la strada che porta all’estinzione
e tu non hai nessun diamante da fare sventolare nei capezzoli.
Guadagna e prosegui, siediti sui rami e cerca di farti crescere il seno,
devi avere iniziato da queste parti fra le sere spuntate e tre
biliardi in fiamme.

 

[…]  perché, non so, ma la poesia di Simone Cattaneo fa tante cose che, per quel che ne so io, per quel che ho capito io, non fa gran parte della poesia italiana attuale, ma che molta poesia italiana attuale vorrebbe tanto saper fare e poter fare […]
TIZIANO SCARPA da Il Primo Amore articolo completo

 

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