Una cosa piccolissima.
L’incidente frontale.
Sui prati imboccati dai soli.
Una nitroglicerina.
Pic-co-lis-si-ma-che-quasi-non-c’era.
Era
chiodo lanciato di gola.
La cannonata.

Quanta grazia che albeggia dai cigli, quanto oro
sul cespo di nervi.
La rozzezza fiorisce il cervello.
Onnipotenza.
Quando i campi lavati di sole
cedono alle vene a strapiombo.
La scarica elettrica.

In tiri di carne l’oriente leva vittoria, un’orchestra
di lingue dentro le lingue, le aste nelle salive.

A rapidi colpi, le moltitudini.
Sud sud sud.
Gli orizzonti presi di mira.

Affiorano rossori.
E strappi mugolano. Benedetti spolpamenti – svelamenti.

Branco che azzanna ricchezze dove i soli, ah, i soli!

A nidiate, le dita friggono la vacca morfina.
Miss si inerpica sulla saliva, si sonda
con la carrucola infilzata di vena.
Ringhia.
Una sola sniffata.
E professa i fianchi come uno splash di delfini.
Poi chiude bottega.

annett-turki-54

annett turki

 

 

Annunci