Disfarmi come fronda nella gola di un camoscio. Replicarmi nell’ala di un uccello per farmi picca che si pianta in petto. Cogliere il passo del ciliegio mentre slaccia i fiori e li libera alla solitudine della bellezza.

Se tutto fossi di niente, mi leverei oltre il siero della luce a toccare il molto dei volti, l’ordigno che dà fuoco al canto.