Somiglia al mare questo dirsi cose. Nelle voci che si toccano, il blu dell’onda che lega l’acqua al vento, come ossa alla terra. Profondissimo silenzio canta il sangue quando nessun grido confina l’angoscia e la pietà rimanda l’urlo del fondale. Ci sorregge il volo degli alberi. Cose mute aprono al suono della pioggia, alla zolla ossigenata dalla neve. Somiglia e non somiglia. Nessun tempo. Nessun tempo fa del vuoto il sole. Come un’onda, il cielo sopravviene quando tutto è smarrimento, quando il bianco recita il codice segreto delle piante che arano le vene a nuovo verde.